<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Calabria</title>
	<atom:link href="http://calabria.estremocentro.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://calabria.estremocentro.net</link>
	<description>Un blog di estremocentro</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Apr 2012 07:43:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>&#8220;E’ necessario dare fiducia ai nostri giovani perché non lascino la nostra terra&#8221; Morosini, Vescovo di Locri-Gerace</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2012/04/17/e-necessario-dare-fiducia-ai-nostri-giovani-perche-non-lascino-la-nostra-terra-morosini-vescovo-di-locri-gerace/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2012/04/17/e-necessario-dare-fiducia-ai-nostri-giovani-perche-non-lascino-la-nostra-terra-morosini-vescovo-di-locri-gerace/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 07:43:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Zappavigna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Locri]]></category>
		<category><![CDATA[Morosini]]></category>
		<category><![CDATA[vescovo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1548</guid>
		<description><![CDATA[Sig. Presidente,              Le esprimo anzitutto tutta la mia soddisfazione nel saperLa circondata da tanto prestigio a livello internazionale. Tutti La ringraziamo per il fatto che si guardi oggi all’Italia con rinnovata fiducia e stima, e ciò è dovuto sicuramente alla sua saggia e coraggiosa azione governativa.             A scriverLe è il Vescovo della Locride: non ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2012/04/17/e-necessario-dare-fiducia-ai-nostri-giovani-perche-non-lascino-la-nostra-terra-morosini-vescovo-di-locri-gerace/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p><a href="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/04/download.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1549" src="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/04/download.jpg" alt="" width="264" height="184" /></a></p>
<p><strong><span style="font-size: x-small">Sig. Presidente,</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: x-small">             Le esprimo anzitutto tutta la mia soddisfazione nel saperLa circondata da tanto prestigio a livello internazionale. Tutti La ringraziamo per il fatto che si guardi oggi all’Italia con rinnovata fiducia e stima, e ciò è dovuto sicuramente alla sua saggia e coraggiosa azione governativa.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: x-small">            A scriverLe è il Vescovo della Locride: non ho referenze tali da poter giudicare la sua azione di governo, né di poter dire se veramente quanto il Governo sta decidendo servirà a creare futuro per l’Italia. Non ho fatto studi di economia, né di politica: ho insegnato per molti anni storia e filosofia nei licei di Stato, ed ho lasciato tale lavoro nel 1995, dopo 23 anni, perché mi è stato chiesto un servizio all’interno della Chiesa, non più compatibile con l’insegnamento. Da quattro anni la bontà del Santo Padre mi ha inviato come Vescovo nella Locride.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: x-small">            Quanto sto per scriverLe, Signor Presidente, forse sarà espressione della mia ignoranza economica e politica, però Le assicuro che esprime il pensiero della gente che vedo, che ascolto, con la quale condivido alcuni drammi.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: x-small">            Le difficoltà economiche stanno imponendo duri sacrifici a tutti, ma noi nella Locride le stiamo vivendo in maniera drammatica, perché per tanti aspetti, che ora indicherò, qui non si è trattato di ridimensionare quanto si aveva, ma di perdere tutto. Dico tutto, senza retorica, perché certi tagli hanno comportato la perdita delle ragioni stesse per ipotizzare futuro.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: x-small">            La conformazione geografica della Locride comporta una serie di centri costieri lungo la fascia Jonica, il più grosso dei quali, Siderno, conta circa 16.000 abitanti. Poi c’è l’entroterra delle zone preaspromontane e aspromontane costituito da numerosi piccoli centri con lunga storia alle spalle, che stanno lentamente morendo. La crisi in atto sta accelerando la loro fine: la perdita dei servizi più elementari, quali i presidi sanitari, le scuole materne, gli sportelli postali per le pensioni degli anziani, scoraggiano la permanenza delle giovani coppie in questi luoghi. Tutti fuggono verso la costa, creando le premesse di problemi molto più gravi, sia dal punto di vista economico che da quello sociale, dei quali prenderemo coscienza nei prossimi anni, quando forse tutto sarà compromesso: aggravamento del dissesto idrogeologico, criminalità, perdita di radici storiche, abbandono della piccola agricoltura, che ora integra il reddito, nuovi problemi nei paesi di approdo a  causa della casa e del reddito insufficiente, denatalità in crescita, rapido invecchiamento della popolazione, definitiva perdita di interesse per l’agricoltura, il cui ritorno sarebbe un vero sbocco produttivo per la zona.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: x-small">            Quel che può apparire oggi un guadagno per lo Stato, riducendo i servizi, verrà pagato in altro modo. La verità è che la logica dei numeri è disumana, perché una cosa è stabilire un numero massimo e minimo di alunni in una città, altro nei piccoli centri della Locride, dove anche le strade che uniscono alla costa sono solo una parvenza di esse o tragico ricordo. La Locride è stata condannata all’isolamento: treni soppressi (si faccia dire che peripezie affrontare per muoversi con i pubblici servizi), l’unica strada di collegamento con il nord della Calabria è la fatidica Strada Statale 106 in attesa da oltre 20 anni per essere ‘ammodernata’, pubblici uffici sempre più centralizzati. Si dice che sono le esigenze della moderna organizzazione dello Stato. Locri è al centro della Locride: per arrivare a Reggio Cal. sono necessarie due ore di treno.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: x-small">            La crisi economica ha elevato moltissimo la fascia della povertà; lo sanno gli sportelli della caritas Diocesana e quelli delle caritas parrocchiali. Le piccole aziende, che ancora reggono il sistema economico della Locride, avrebbero bisogno di agevolazioni e di un nuovo rapporto basato sulla fiducia e sulla trasparenza tra banche e mondo imprenditoriale (mi informano che qui da noi i tassi dati dalle banche sono elevatissimi).</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: x-small">            Signor Presidente, so che l’angustiano problemi ben più rilevanti di quelli della Locride: de minimis non curat praetor. Lo so: a chi può interessare il nostro territorio, tristemente famoso per altri problemi più gravi, che si stanno estendendo a macchia d’olio nel nord opulento. Siamo considerati zavorra, peso inutile; forse si gioirebbe se non ci fossimo. Ma, purtroppo per tanti, ci siamo e dobbiamo risolvere i nostri problemi. Perciò ho sentito il bisogno di scriverLe per metterLa al corrente. Un Vescovo non può fare altro: ascoltare il gemito dei poveri e presentarlo a chi di dovere.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: x-small">            E’ necessario dare fiducia ai nostri giovani perché non lascino la nostra terra; purtroppo, uno dopo l’altro, stiamo perdendo tutti i giovani laureati, sui quali i genitori hanno investito tutti i loro risparmi: defraudati doppiamente.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: x-small">            Signor Presidente, ho concluso la quarta Settimana Santa nella Locride, la prima è stata nel 2009. Ancora una volta ho parlato alla gente al Venerdì Santo in pubblica piazza, esortando tutti alla coerenza di vita e all’impossibilità di far coesistere illegalità, crimine e religiosità. Non è difficile a Locri per un Vescovo parlare di legalità e di condannare la criminalità; difficile è dare speranza.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: x-small">            Auguri ancora per la Pasqua celebrata.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: x-small">            Dio La benedica per tutto quanto fa per l’Italia intera.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: x-small">           </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: x-small">                                                                                                           + p. Giuseppe Fiorini Morosini</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: x-small">                                                                                                                Vescovo di Locri-Gerace</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa, la lettera che il Vescovo di Locri-Gerace invia al Presidente Monti.</p>
<p>Tanti della Locride e di tutta Italia scriviamo al Presidente, che probabilmente legge, ma di certo non da risposte.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2012/04/17/e-necessario-dare-fiducia-ai-nostri-giovani-perche-non-lascino-la-nostra-terra-morosini-vescovo-di-locri-gerace/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lega nord: la fine di un&#8217;era</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2012/04/15/lega-nord-la-fine-di-unera/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2012/04/15/lega-nord-la-fine-di-unera/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 12:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Folino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1541</guid>
		<description><![CDATA[Le dimissioni di Bossi, dopo il divampare dello scandalo che ha coinvolto la Lega Nord e dopo la crisi del governo Berlusconi, segnano la fine di un’era. Un’epoca incentrata intorno alla figura dell’ex Presidente del Consiglio. La fine di infondate rivendicazioni di autonomia territoriale, del berlusconismo e di tutti gli estremismi è un dato da cui deve ripartire la politica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2012/04/15/lega-nord-la-fine-di-unera/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p>Le dimissioni di Bossi, dopo il divampare dello scandalo che ha coinvolto la Lega Nord e dopo la crisi del governo Berlusconi, segnano la fine di un’era.</p>
<p>Un’epoca incentrata intorno alla figura dell’ex Presidente del Consiglio. La fine di infondate rivendicazioni di autonomia territoriale, del berlusconismo e di tutti gli estremismi è un dato da cui deve ripartire la politica italiana. In un periodo cruciale in cui la fiducia dei cittadini verso i partiti tocca i minimi storici (l’8%), in cui la crisi economica impone doverosi tagli, non c’è più spazio per le vecchie logiche. Le fitte trame e gli intrecci che hanno coinvolto la Lega (territorialmente “Nord”,<br />
finanziariamente divenuta “Sud”), dimostrano che esiste un mondo sommerso, del quale il cittadino è totalmente all’oscuro. E’ doveroso, pertanto, far luce sul finanziamento pubblico ai partiti, ed in tal senso è ispirata l’intesa legislativa tra le maggiori forze politiche.<br />
Apprendiamo con soddisfazione le previsioni dell’obbligo di certificazione del bilancio, della creazione di una Commissione per la trasparenza e il controllo, del tetto di 5mila euro per i finanziamenti anonimi da parte di privati e della possibilità di investire i rimborsi elettorali solo in titoli pubblici italiani.</p>
<p>Nello Stato democratico non è possibile fare a meno del ruolo dei partiti, ma è necessaria la presenza di regole che rendano trasparente l’operato di chi deve rispondere alle istanze degli elettori e fa da tramite tra il corpo elettorale e le istituzioni elettive. Questi aspetti problematici e gli altri nodi cruciali, che frenano la crescita del nostro Paese, meritano l’intervento di tutte le forze politiche, così come sta accadendo in questi pochi mesi di vita del governo Monti.</p>
<p><a href="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/04/renzobossi2.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1542" src="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/04/renzobossi2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Quanto avvenuto negli ultimi tempi dimostra il fallimento del bipolarismo imperfetto, delle divisioni ideologiche e delle coalizioni nate con l’unico scopo di battere il candidato Premier di turno. D’ora in avanti non v’è una persona da sconfiggere, ma un Paese da risollevare e soprattutto una generazione (quella dei giovani) da tutelare; generazione attualmente senza un presente ed un futuro. Serve, a prescindere da possibili modifiche alla legge elettorale, proseguire sulla strada dei Governi di responsabilità nazionale sorretti da grandi coalizioni, come avviene in Germania, ricordandosi che l’emergenza socio-economica non è finita e non finirà con le elezioni del 2013.</p>
<p><em><strong>Andrea Bruni (coordinatore provinciale GIOVANI UDC COSENZA)</strong></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2012/04/15/lega-nord-la-fine-di-unera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Centro per l’Impiego ha bisogno veramente dei 66 precari?</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2012/04/07/il-centro-per-limpiego-ha-bisogno-veramente-dei-66-precari/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2012/04/07/il-centro-per-limpiego-ha-bisogno-veramente-dei-66-precari/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 08:35:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Zappavigna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[centro per l'impiego]]></category>
		<category><![CDATA[cpi]]></category>
		<category><![CDATA[precari]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1536</guid>
		<description><![CDATA[Di seguito la lettera che i dipendenti dei Centri per l&#8217;Impiego della Provincia di Reggio Calabria pubblicano oggi sui vari quotidiani locali e nazionali per rispondere al dibattito che da tempo si protrae tra precari, dipendenti e amministrazioni. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#8220;I dipendenti dei Centri per l&#8217;Impiego della Provincia di Reggio Calabria, professionalmente, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2012/04/07/il-centro-per-limpiego-ha-bisogno-veramente-dei-66-precari/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p><a href="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/04/centriimpiego.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1537" src="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/04/centriimpiego-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a></p>
<p>Di seguito la lettera che i dipendenti dei Centri per l&#8217;Impiego della Provincia di Reggio Calabria pubblicano oggi sui vari quotidiani locali e nazionali per rispondere al dibattito che da tempo si protrae tra precari, dipendenti e amministrazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;<em>I</em> <em>dipendenti dei Centri per l&#8217;Impiego della Provincia di Reggio Calabria, professionalmente, non sono secondi a nessuno&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I dipendenti dei Centri per l&#8217;Impiego della Provincia di Reggio Calabria, con riferimento ai recenti articoli apparsi sulla stampa, relativi alla vicenda degli ormai famosi 66 vincitori della selezione pubblica per il reclutamento di figure professionali da destinare ai Centri per l&#8217;Impiego, non possono più esimersi dal fare alcune precisazioni.</p>
<p>Pur comprendendo lo stato d&#8217;animo di chi, privo di ogni altro lavoro, è in attesa di essere assunto, anche se a tempo determinato, gli stessi non possono più tollerare che, a giustificazione di tali assunzioni, venga calpestata la dignità e la professionalità di chi ha da sempre operato e continua a farlo con spirito di sacrificio e dedizione ai propri doveri, fornendo, quotidianamente, con professionalità e competenza, i servizi che la legge riserva ai Centri per l&#8217;Impiego.</p>
<p>Leggere sulla stampa che, senza le 66 figure da assumere: &#8220;&#8230;<em>i</em> <em>servizi zoppicano&#8230;&#8221; </em>(Gazzetta del Sud del 20/03/2012) &#8211; &#8220;&#8230; <em>al disagio dei ragazzi si aggiunge quello degli utenti dei Centri per l&#8217;Impiego che non trovano risposte adeguate per la mancanza di profili professionali che i 66 vincitori del concorso dovrebbero occupare&#8230;&#8221; </em>(Gazzetta del Sud del 29/03/2012) e, in passato, altri articoli dello stesso tenore, lascia l&#8217;amaro in bocca, anche perché, per ultimo i &#8220;66 ragazzi&#8221;, ma, prima ancora, i 100, 200, 300 e oltre, che si sono succeduti dal 2005 in poi, hanno avuto modo di apprezzare, essi stessi, la professionalità dei dipendenti dei Centri per l&#8217;Impiego.</p>
<p>Dipendenti che sin dal 1999 in poi sono stati, da parte del Ministero del Lavoro, prima, e della Provincia, dal momento in cui sono transitati per effetto della riforma dei Servizi per l&#8217;Impiego, oggetto di numerosi e qualificati corsi di formazione e riqualificazione professionale, al fine di poter svolgere, in maniera adeguata, i nuovi compiti e le nuove funzioni di competenza dei Centri per l&#8217;Impiego. Tutto il personale dipendente è stato, quindi, interessato alla partecipazione a corsi di formazione per l&#8217;acquisizione delle necessarie competenze, che spaziano dall&#8217;informatica, all&#8217;orientamento, al bilancio di competenze, alla consulenza alle imprese ed all&#8217;autoimprenditorialità. Compiti che sono stati e vengono, quotidianamente, svolti dal personale dipendente con la dovuta competenza e con soddisfazione dell&#8217;utenza, a prescindere dalla presenza o meno dei cosiddetti <em>&#8220;profili professionali dei 66&#8243;.</em></p>
<p>Piuttosto, nonostante i corsi frequentati, spesso con esami finali e rilascio di attestati, e nonostante che gli stessi dipendenti svolgano di fatto le mansioni di figure professionali qualificate e di livello superiore, l&#8217;Amministrazione non ha mai pensato di riconoscere ufficialmente tale status ai propri dipendenti.</p>
<p>L&#8217;augurio è che ben presto i 66 vincitori della selezione possano essere assunti, almeno per dare sollievo a chi tra di essi il lavoro non ce l&#8217;ha. La speranza è che l&#8217;Amministrazione possa pensare anche ai dipendenti che ha già e considerarli nella giusta misura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Aprile 2012</p>
<p style="text-align: right"> I dipendenti dei Centri per l&#8217;Impiego della Provincia di Reggio Calabria</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2012/04/07/il-centro-per-limpiego-ha-bisogno-veramente-dei-66-precari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera aperta al Presidente Monti</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2012/03/28/lettera-aperta-al-presidente-monti/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2012/03/28/lettera-aperta-al-presidente-monti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 13:31:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Zappavigna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[emigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[monti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1526</guid>
		<description><![CDATA[Caro Presidente Monti, ma a noi quando pensi? &#160; Siamo due cittadini italiani, ormai non più giovani e senza un lavoro come tanti, ai quali né Lei, Presidente Monti, né il Governo Berlusconi ha mai pensato. Quelli che come noi erano “giovani” dieci anni fa, ora non lo sono più e si ritrovano con gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2012/03/28/lettera-aperta-al-presidente-monti/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p><strong><a href="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/03/valigia-cartone.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1527" src="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/03/valigia-cartone.jpg" alt="" width="237" height="165" /></a>Caro Presidente Monti, ma a noi quando pensi?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Siamo due cittadini italiani, ormai non più giovani e senza un lavoro come tanti, ai quali né Lei, Presidente Monti, né il Governo Berlusconi ha mai pensato. Quelli che come noi erano “giovani” dieci anni fa, ora non lo sono più e si ritrovano con gli stessi problemi dei giovani di oggi. A ciò si aggiunge il desiderio di avere una casa, sposarsi e costruire una famiglia al più presto. Si, perché chi Le scrive sono due over-giovani fidanzati, 35 anni io, Domenico, Ingegnere Civile Strutturista (una di quelle lauree che solo dieci anni fa era considerata uno dei traguardi più alti che un giovane diplomato potesse raggiungere), 31 anni lei, Avvocato con Laurea in indirizzo Europeo ed un Master in “Governo delle Regioni e degli enti locali”.</p>
<p>Il suo arrivo a Palazzo Chigi ed i suoi primi mesi di Governo ci avevano dato la speranza di un cambiamento repentino tale da farci rinviare la partenza verso uno dei tanti Stati dell’Unione Europea. Così, io, ho iniziato un corso di formazione sulla Sicurezza sui Luoghi di Lavoro (le ormai note 120 ore previste dal D.Lgs. 81/2008) e lei, oltre a studiare per il concorso all’Agenzia delle Entrate (uno dei tanti a cui partecipano migliaia di giovani e non, per pochi posti disponibili) ha frequentato il corso per Mediatore Professionista. Intanto il tempo passa e tra le priorità del Governo non vi è alcuna iniziativa di sviluppo economico per il nostro Paese ma, al contrario, nelle ultime settimane si è assistito ad una incessante polemica sull’articolo 18 e sui vari licenziamenti, quando invece il problema principale è quello delle assunzioni.</p>
<p>Lei potrebbe dire: “Perché non esercitare la libera professione?” E noi le rispondiamo che abbiamo valutato più volte l’idea di aprire uno studio ma i conti non tornano, perché vorrebbe dire investire dei soldi in attrezzature, arredamento, hardware e software senza un possibile guadagno per almeno 4/5 anni (l’edilizia tradizionale è ferma, la bioedilizia stenta a partire soprattutto al Sud e di avvocati l’Italia ne è piena). Inoltre, i prezzi delle prestazioni professionali sono giunti ai minimi di convenienza economica: un certificato energetico è disponibile sul mercato a meno di 100 euro, da cui bisogna detrarre ritenuta d’acconto, tasse, spese di sopralluogo e per l’acquisto di software ed aggiornamenti ed almeno 3/4 ore di lavoro; un calcolo strutturale addirittura 300/400 euro, situazione assurda quest’ultima visto che per dotarsi di tutti i software adeguati ed un semplice plotter non bastano 10 mila euro. Per non parlare poi, di lavori pubblici, irraggiungibili ai “piccoli” e in attesa di pagamento ai “tanti”. Da ultimo, con il “Suo” Decreto Semplificazioni, è stato eliminato l’obbligo di predisporre e aggiornare il Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS), per la redazione del quale, Daniela, ritenendola una valida opportunità di lavoro, ha studiato da autodidatta, specializzandosi e proponendosi nelle varie pubbliche amministrazioni (la maggior parte sprovviste o addirittura ignoranti in materia), fornendo solo ad alcune di esse consulenza sulla redazione del Documento e sulla formazione degli incaricati al trattamento dei dati personali. Vanificando pertanto tutti i sacrifici fatti.</p>
<p>Caro Presidente Monti, noi la salutiamo perché a Maggio per l’estero partiamo. E con questa rima chiudiamo e la ringraziamo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Daniela e Domenico</p>
<p>Locride, Calabria, Italia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2012/03/28/lettera-aperta-al-presidente-monti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;arresto dei marò italiani viola il diritto internazionale</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2012/03/13/larresto-dei-maro-italiani-viola-il-diritto-internazionale/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2012/03/13/larresto-dei-maro-italiani-viola-il-diritto-internazionale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 11:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Folino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1520</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo: Nella vicenda che coinvolge i marò italiani un dato fondamentale, secondo noi, non può essere tralasciato: la violazione da parte dell’India delle norme vigenti del diritto internazionale. L’India sembra aver dimenticato che nel diritto internazionale consuetudinario vige il principio dell’immunità funzionale, una regola antichissima in quanto risalente al lontano ’700. I due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2012/03/13/larresto-dei-maro-italiani-viola-il-diritto-internazionale/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p><em>Riceviamo e pubblichiamo:</em></p>
<p>Nella vicenda che coinvolge i marò italiani un dato fondamentale, secondo noi, non può essere tralasciato: la violazione da parte dell’India delle norme vigenti del diritto internazionale. L’India sembra aver dimenticato che nel diritto internazionale consuetudinario vige il principio dell’immunità funzionale, una regola antichissima in quanto risalente al lontano ’700. I due marò hanno agito nell’ambito di una funzione ufficiale per conto dello Stato italiano, adempiendo la missione anti-pirateria prevista dalla legge italiana e autorizzata dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Pertanto gli atti di un organo dello Stato connessi all’esercizio delle funzioni vanno imputati allo Stato e non alle persone che li hanno commessi.</p>
<p>Quindi un eventuale illecito va direttamente imputato all’Italia nell’ambito del diritto internazionale e non al soldato nell’ambito del diritto penale indiano. A questo punto è auspicabile che l’Italia adotti delle contromisure atte a salvaguardare oltre che i nostri due valorosi connazionali, anche l’incisività e l’efficacia della lotta anti-pirateria, missione che rischia subire un duro colpo a seguito di tale vicenda.<br />
Diverse sono le soluzioni attuabili: l’interruzione dei rapporti diplomatici, la richiesta di apertura di una commissione di inchiesta o di arbitrato, il ricorso al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Non è ammissibile quanto sta accadendo, soprattutto perchè l’Italia ha sempre applicato correttamente il diritto internazionale, malgrado ciò abbia spesso comportato dure reazione da parte dell’opinione pubblica. Un esempio è costituito dalla vicenda Calipari e dal caccia americano in volo a bassa quota che fece precipitare la funivia del Cermis.</p>
<p>Nel confidare in una pronta risoluzione dell’annosa questione, Annamaria Algieri e il coordinatore provinciale Andrea Bruni, a nome di tutto il gruppo giovanile dell’Udc, rivolgono un augurio di pronto rientro ai marò sottoposti a fermo in territorio indiano ed esprimono la loro vicinanza nei confronti delle famiglie coinvolte in questa triste vicenda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di <em><strong>Vincenzo Massimo Pezzuto<a href="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/03/marò.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1521" src="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/03/marò-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></strong></em><strong><em></em></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2012/03/13/larresto-dei-maro-italiani-viola-il-diritto-internazionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Articolo 51: confronto di&#8230; genere</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2012/03/11/articolo-51-confronto-di-genere/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2012/03/11/articolo-51-confronto-di-genere/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 10:28:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Folino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1516</guid>
		<description><![CDATA[Sin dall’inizio della propria esistenza, la donna ha dovuto affrontare innumerevoli sfide per poter vedere riconosciuti i propri diritti e per partecipare alla vita politica. Oggi, dopo decenni di lotte per l’affermazione dei suoi diritti come membro attivo della società, assistiamo alla presenza di alcune rappresentanti femminili anche nei luoghi in cui viene amministrata la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2012/03/11/articolo-51-confronto-di-genere/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p>Sin dall’inizio della propria esistenza, la donna ha dovuto affrontare innumerevoli sfide per poter vedere riconosciuti i propri diritti e per partecipare alla vita politica.</p>
<p>Oggi, dopo decenni di lotte per l’affermazione dei suoi diritti come membro attivo della società, assistiamo alla presenza di alcune rappresentanti femminili anche nei luoghi in cui viene amministrata la “<em>res publica”.</em></p>
<p>In tempi remoti, le nostre antenate hanno ricoperto un compito legato esclusivamente ad un ambito familiare e quindi alla cura dei figli e della casa, non potendo in alcun modo intervenire in quello che era il ruolo dell’uomo, quale capo naturale della famiglia, ed accettando, così, la loro condizione di inferiorità.</p>
<p>In Italia l’ingresso delle donne, in quella che è la vita politica, iniziò a manifestarsi a partire dalla seconda metà dell’800, quando, a seguito, dell’affermazione del <em>movimento femminista, </em>si <em>rivendicarono la parità politica, sociale, economica e la pari dignità tra i sessi.</em></p>
<p>Difatti: <strong>«</strong> <em>Il femminismo è stato il primo momento politico di critica storica alla famiglia e alla società </em><strong>».</strong></p>
<p>Le donne italiane riuscirono ad ottenere l’emancipazione giuridica nel 1919, che però, non trovò applicazione a seguito dell’affermazione del regime fascista; poi, successivamente riconosciuto nel 1945, dove, per la prima volta la donna riuscì ad esprimere la propria opinione attraverso lo strumento del voto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da quel 1945 le cose cambiarono radicalmente: le donne italiane iniziarono a poter partecipare attivamente alla vita politica del proprio Paese, arrivando così anche a ricoprire importanti posizioni politiche di notevole prestigio, anche a livello nazionale.</p>
<p>La presenza delle cosiddette <em>“quote rosa”</em> permette al sesso femminile di dimostrare quella che è la <em>“forza della donna”</em>, esprimendola attraverso l’abilità di confrontarsi e di impadronirsi di quella indispensabile energia, che consenta di creare uno sprono che spinga all’esclusione di quel triste fenomeno che è la <em>prevaricazione dell’uomo sulla donna</em>.</p>
<p>Pertanto le donne,in particolar modo coloro che vogliono impegnarsi in politica, devono  darsi da fare per seguire una strada attraverso cui giungere all’affermazione di un caposaldo che permetta di approdare a quello che è l’apice dell’accezione dei termini di libertà e di eguaglianza, in quanto principi fondamentali (sanciti dalla Carta Costituzionale), e riconosciuti a tutti gli esseri umani, <em>senza distinzioni di sesso, </em>cercando di <em>rimuovere gli ostacoli che li limitano</em>, e che <em>impediscano </em> <em>il pieno sviluppo della persona umana, </em>di qualsiasi genere sia, <em>e la loro effettiva partecipazione all’ organizzazione politica del Paese </em>(Art. 3 Cost.)<em>.</em></p>
<p>Certo ancora c’è molto da fare per poter arrivare ad un’effettiva affermazione dell’importanza del ruolo della donna nella nostra società e per giungere quindi alla stessa valorizzazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Attraverso la promozione di iniziative volte ad instaurare un dialogo, che permetta di avere un confronto con il genere femminile e ad una loro presenza sempre più rilevante nelle sedi del potere italiano.</p>
<p>Arrivando persino a prevedere la formazione di liste elettorali composte esclusivamente dal  <em>“gentil sesso”</em>, e che consentano di conseguire l’elezione di rappresentanti del mondo femminile anche nelle istituzioni territoriali italiane.</p>
<p><a href="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/03/quoterosa1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1517" src="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/03/quoterosa1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Tutto questo porterà ad un progresso all’interno della nostra società, favorendo di conseguenza<em> una moderna amministrazione del potere politico,</em> improntato anche su quelle che sono le doti naturali dell’essere femminile<em>, </em>ed inoltre, mediante un’effettiva, concreta ed univoca applicazione dell’articolo 51 della Carta fondamentale dei diritti e dei doveri di ogni cittadino italiano, sia uomo che donna.</p>
<p><strong>di Alessandra VILLANI</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2012/03/11/articolo-51-confronto-di-genere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Reato di omicidio stradale: riflettiamo insieme&#8230;</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2012/03/07/reato-di-omicidio-stradale-riflettiamo-insieme/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2012/03/07/reato-di-omicidio-stradale-riflettiamo-insieme/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 09:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Folino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1512</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo &#160; I giovani Udc di Lamezia Terme concordano con la linea seguita dall’attuale governo per l’introduzione nel nostro ordinamento penale della fattispecie di omicidio stradale. &#8220;E’ necessario, oggi più che mai- affermano i dirigenti del giovanile dello scudo crociato Simone Cicco e Giovanni Paolo Rocca-  fare una seria riflessione per quella che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2012/03/07/reato-di-omicidio-stradale-riflettiamo-insieme/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p><em>Riceviamo e pubblichiamo<a href="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/03/omicidio-stradale.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1513" src="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/03/omicidio-stradale-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I giovani Udc di Lamezia Terme concordano con la linea seguita dall’attuale governo per l’introduzione nel nostro ordinamento penale della fattispecie di omicidio stradale.</p>
<p>&#8220;E’ necessario, oggi più che mai- affermano i dirigenti del giovanile dello scudo crociato Simone Cicco e Giovanni Paolo Rocca-  fare una seria riflessione per quella che si è dimostrata e si dimostra una delle piaghe della nostra società, ciò anche per mettersi in linea con il quadro comunitario. La situazione di impunità di chi mettendosi alla guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope uccide persone, non può  più essere tollerata.</p>
<p>Si rende  necessaria una riflessione che deve tradursi in un provvedimento legislativo che non è piu’ differibile.</p>
<p>Ciò anche in virtu’ dei dati (forniti dagli organismi preposti) che parlano chiaro.</p>
<p>Per esempio  nel 2011  gli incidenti stradali hanno causato la morte di <strong>4.090 persone</strong>, il numero più alto dei 27 paesi dell’Unione europea. Un dato ancora più preoccupante se si considera che<strong> </strong><strong>il 27%</strong> delle vittime, 1099 persone,<strong> </strong><strong>aveva un’età compresa tra i 18 e i 32 anni</strong><strong>.</strong> In Italia la violazione delle regole della strada è la prima causa delle tragedie stradali. Tra le infrazioni più comuni commesse da chi ha tra 18 e 32 anni c’è la guida in stato psicofisico alterato. Nel 2011, infatti, sulle oltre 30.800 contravvenzioni elevate dalla Polizia Stradale per guida in stato di ebbrezza, il 53% è stato contestato a guidatori tra i 18 e i 32 anni. Dato che peggiora se si guarda alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: in questo caso il 60% delle 2.683 contravvenzioni è stato elevato a guidatori di questa fascia di età.</p>
<p>Molto spesso gli incidenti sono causati da automobilisti che guidano sotto l’effetto di droga o alcool, incoscienti del pericolo che corrono e che fanno correre a chi si imbatte sulla loro strada.</p>
<p>Uccidono persone, a volte anche se stessi, ma spesso riescono a &#8220;scamparla&#8221; con pochi anni di carcere o magari senza neanche quelli. Finora questo tipo di delitti è stato definito “omicidio colposo. Ma negli ultimi tempi sta prendendo sempre più piede l’idea di introdurre nel Codice penale un reato più specifico: quello di omicidio stradale e cio’ anche in virtu’ della proposta di legge (di iniziativa popolare!) che prevede pene da un minimo di 8 ad un massimo di 18 anni e l’introduzione del c.d. ergastolo della patente, in altre parole la sospensione infinita.</p>
<p>Speriamo &#8211; continuano i giovani dello scudocrociato &#8211; che il governo voglia risolvere, con la giusta attenzione e riflessione che merita, un  problema così annoso per il nostro paese e che provoca dolori infiniti per i familiari delle vittime della strada, di tutti quei ragazzi e non solo che hanno perso la vita per colpa di persone incoscienti che non curanti dello stato di alterazione psico-fisica causato dall’ assunzione di sostanze alcoliche e stupefacenti mettendosi alla guida hanno causato  centinaia di morti.</p>
<p>Siamo ben consci – concludono Cicco e Rocca &#8211; che il problema non risiede interamente nell’ aumento della pena coinvolgendo altri caratteri meramente penali, ma è arrivato il momento di dare un segnale forte per arginare la carneficina di giovani che perdono la vita sulle strade&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2012/03/07/reato-di-omicidio-stradale-riflettiamo-insieme/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Parlamento ed equità tra i generi&#8230;</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2012/03/03/parlamento-ed-equita-tra-i-generi/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2012/03/03/parlamento-ed-equita-tra-i-generi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 14:03:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Folino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1507</guid>
		<description><![CDATA[Parlamento ed equità di genere: si passa ai fatti, anche e soprattutto grazie ad una interessantissima iniziativa promossa da tre deputati, che sarà presentata, tra qualche giorno, a Montecitorio. &#8220;Un appello perché il principio di uguaglianza sancito dall’art. 51 della Costituzione non rimanga lettera morta ma trovi concreta realizzazione nella composizione del nostro Parlamento&#8221;: questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2012/03/03/parlamento-ed-equita-tra-i-generi/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p><em>Parlamento ed equità di genere: si passa ai fatti, anche e soprattutto grazie ad una interessantissima iniziativa promossa da tre deputati, che sarà presentata, tra qualche giorno, a Montecitorio.<a href="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/03/parlamento-di-genere.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1508" src="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/03/parlamento-di-genere-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></em></p>
<p>&#8220;Un appello perché il principio di uguaglianza sancito dall’art. 51 della Costituzione non rimanga lettera morta ma trovi concreta realizzazione nella composizione del nostro Parlamento&#8221;: questa la proposta promossa dai deputati Guglielmo Vaccaro (Pd), Roberto Occhiuto (Udc) e Fabio Rampelli (Pdl).</p>
<p>Si tratta di un’iniziativa trasversale che non ha colore politico ma punta ad affermare una battaglia di civiltà: la necessità di sradicare meccanismi che negli anni hanno portato a una sovrarappresentazione maschile segnando un’inammissibile distanza delle donne dai luoghi decisionali.</p>
<p>L’iniziativa, per promuovere la quale è stato varato un gruppo su facebook denominato Parlamento ed equità di genere, sarà presentata martedì 6 marzo alle ore 14 presso la Sala Stampa della Camera dei deputati.</p>
<p>In quell’occasione saranno presenti, insieme ai proponenti, molti parlamentari firmatari dell&#8217;appello e saranno annunciate anche le modalità di adesione e partecipazione alla stesura degli emendamenti con cui introdurre il principio di una equilibrata rappresentanza di genere nella futura legge elettorale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Questo il link, che riporta al canale ufficiale dell&#8217;iniziativa, all&#8217;interno del quale trovare maggiori informazioni: </em></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/pages/Parlamento-Ed-Equit%C3%A0-Tra-I-Generi/295502930513378">https://www.facebook.com/pages/Parlamento-Ed-Equit%C3%A0-Tra-I-Generi/295502930513378</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2012/03/03/parlamento-ed-equita-tra-i-generi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Continuiamo a riscoprire la necessità di riconquistare il vero volto della legalità e della socialità.</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2012/03/01/continuiamo-a-riscoprire-la-necessita-di-riconquistare-il-vero-volto-della-legalita-e-della-socialita/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2012/03/01/continuiamo-a-riscoprire-la-necessita-di-riconquistare-il-vero-volto-della-legalita-e-della-socialita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 09:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Folino</dc:creator>
				<category><![CDATA['Ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1499</guid>
		<description><![CDATA[La confisca dei beni di proprietà mafiosa costituisce, per lo Stato italiano ed in questo delicato periodo storico, uno strumento giudiziario decisivo nella lotta alla criminalità organizzata. In particolar modo in Calabria dove, seppur le non poche difficoltà, si richiama ad un maggiore impegno affinché si creino le condizioni per considerare tali beni come una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2012/03/01/continuiamo-a-riscoprire-la-necessita-di-riconquistare-il-vero-volto-della-legalita-e-della-socialita/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p>La confisca dei beni di proprietà mafiosa costituisce, per lo Stato italiano ed in questo delicato periodo storico, uno strumento giudiziario decisivo nella lotta alla criminalità organizzata.</p>
<p>In particolar modo in Calabria dove, seppur le non poche difficoltà, si richiama ad un maggiore impegno affinché si creino le condizioni per considerare tali beni come una preziosa risorsa per lo sviluppo ordinario, economico e sociale del territorio.</p>
<p>Attraverso il loro riutilizzo, soprattutto in ambito sociale, si può riaffermare quel principio di legalità intesa come uno strumento per garantire la giustizia sociale.</p>
<p>Un principio che va coniugato alla propria persona con il significato delle parole, attraverso dei sani valori; quello stesso principio per il quale si impegna, da tempo ormai, don Giacomo Panizza, che ha inteso dar vita ad una comunità autogestita, insieme a persone diversamente abili, che, purtroppo, è finita nel mirino delle cosche da circa dieci anni, allorquando, egli stesso, affrontando la paura con grande coraggio,  prese in gestione il palazzo confiscato alla cosca Torcasio.</p>
<p>Da allora, subendo diversi atti intimidatori, è costretto a vivere sotto uno speciale programma di protezione. Qualche giorno fa un nuovo atto, con la risposta di una grande determinazione a non mollare.</p>
<p>Ed è proprio partendo da questo aspetto, che non deve e non può venir meno un messaggio dalle generazioni tutte: un messaggio in cui s’invitano le istituzioni a far luce sull’ennesimo e grave atto, che vede coinvolto un uomo che ama molto questa terra e che, pur avendo la grande paura di sottomettersi, sente il bisogno di lavorare affinchè essa possa riscoprire la necessità di riconquistare il vero volto della legalità e della socialità.</p>
<p>Un sostegno che si deve rinnovare di continuo, nei comportamenti e nelle azioni quotidiane di ogni singolo, mettendo in campo il valore della vicinanza attiva verso un esempio che lascia un grande segno nella logica del servizio, nell’impegno per un nuovo modo di essere comunità, pensando e attuando il cambiamento. Sforziamoci insieme!</p>
<p>di <em>Maria Rosaria SANGINETO</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/03/donpanizzaQ2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1502" src="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/03/donpanizzaQ2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2012/03/01/continuiamo-a-riscoprire-la-necessita-di-riconquistare-il-vero-volto-della-legalita-e-della-socialita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Banca del Mezzogiorno: il solito ed inutile proclama?</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2012/02/28/banca-del-mezzogiorno-il-solito-ed-inutile-proclama/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2012/02/28/banca-del-mezzogiorno-il-solito-ed-inutile-proclama/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 18:21:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Folino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1495</guid>
		<description><![CDATA[Quale utilità ha, nel concreto, la nuova Banca del Mezzogiorno? Va a risolvere i problemi del credito? Oppure ci troviamo di fronte all&#8217;ennesimo proclama? Una risposta ed un interessante spunto di confronto ci viene dal Vice Presidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, Roberto Occhiuto. Riportiamo le sue dichiarazioni: &#8220;La Banca del Mezzogiorno, recentemente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2012/02/28/banca-del-mezzogiorno-il-solito-ed-inutile-proclama/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p><a href="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/02/occhiuto2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1496" src="http://calabria.estremocentro.net/files/2012/02/occhiuto2-284x300.jpg" alt="" width="284" height="300" /></a>Quale utilità ha, nel concreto, la nuova Banca del Mezzogiorno? Va a risolvere i problemi del credito? Oppure ci troviamo di fronte all&#8217;ennesimo proclama?</p>
<p>Una risposta ed un interessante spunto di confronto ci viene dal Vice Presidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, Roberto Occhiuto.</p>
<p>Riportiamo le sue dichiarazioni:</p>
<p>&#8220;La Banca del Mezzogiorno, recentemente costituita in verità senza grande enfasi, é soltanto il nuovo nome del BancoPosta. Oggi risulta evidente, quindi &#8211; afferma il deputato dell&#8217;Udc &#8211; che si trattava dell&#8217;ennesimo proclama, e non della soluzione al problema del credito nel Sud, che rimane ancora più grave che nel resto del Paese.</p>
<p>Se almeno fosse possibile per la Banca del Mezzogiorno, tanto celebrata in passato, finanziarsi attraverso le aste della BCE agli stessi tassi delle altre banche, per investire poi nel Sud, questa tanto annunciata istituzione avrebbe qualche senso.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2012/02/28/banca-del-mezzogiorno-il-solito-ed-inutile-proclama/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

