<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Calabria</title>
	<atom:link href="http://calabria.estremocentro.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://calabria.estremocentro.net</link>
	<description>Un blog di estremocentro</description>
	<lastBuildDate>Sat, 18 Jun 2011 07:08:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Vibo Valentia Marina: emergenza ambientale e sanitaria.</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2011/06/17/emergenza-ambientale-e-sanitaria-nelle-frazioni-marine-di-vibo-valentia/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2011/06/17/emergenza-ambientale-e-sanitaria-nelle-frazioni-marine-di-vibo-valentia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 08:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Coloca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1457</guid>
		<description><![CDATA[Vibo Marina, situata sul Mar Tirreno nel golfo di Sant’Eufemia nella splendida e incantata costa degli Dei, doveva essere il volano, secondo gli annunci di coloro che oggi siedono a palazzo Luigi Razza di Vibo Valentia, per il rilancio economico e turistico del comune, traino della ripresa economica che dal turismo doveva trarre la sua fortuna e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2011/06/17/emergenza-ambientale-e-sanitaria-nelle-frazioni-marine-di-vibo-valentia/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p><a href="http://calabria.estremocentro.net/files/2011/06/CIMG18871.jpg"><img class="size-medium wp-image-1461 aligncenter" src="http://calabria.estremocentro.net/files/2011/06/CIMG18871-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Vibo Marina, situata sul Mar Tirreno nel golfo di Sant’Eufemia nella splendida e incantata costa degli Dei, doveva essere il volano, secondo gli annunci di coloro che oggi siedono a palazzo <a href="http://www.comune.vibovalentia.vv.it/">Luigi Razza di Vibo Valentia</a>, per il rilancio economico e turistico del comune, traino della ripresa economica che dal turismo doveva trarre la sua fortuna e la sua ripresa.</p>
<p>Tutto lasciava presagire uno spiraglio di cambiamento, i sogni e le promesse prospettate ai cittadini durante la campagna elettorale, davano speranza e nuovo slancio; <strong>vuoi perché il paese era davvero in ginocchio e più in giù di così non si sarebbe potuti andare</strong>.</p>
<p>E dopo un anno? Ancora un passo indietro, nel degrado.</p>
<p>Una città abbandonata, sommersa dai rifiuti, inquinata dai depositi costieri, dall’abusivismo edilizio, dall’incenerimento e trasporto a pochi metri dal centro abitato del <a href="http://xoomer.virgilio.it/yypacchi/petcoke.htm">pet-cocke</a>, materiale altamente inquinante e tossico, alla quale adesso va aggiunto il problema dell’acqua alla nafta che sgorga dai rubinetti delle case  e il perentorio divieto di balneazione (pare ad oggi revocato per via di un lavoro fatto dal Consorzio industriale che ha messo delle grate a protezione del fiume Sant’Anna, in modo da canalizzare le acque nel depuratore di Porto Salvo).</p>
<p><strong>I cittadini, dunque, si sentono abbandonati</strong> da coloro che hanno fortemente sostenuto nelle scorse amministrative, e questo lo hanno fatto notare, visto il tono di rassegnazione che hanno usato per commentare il proprio sdegno nei confronti di chi pensavano potesse davvero risollevarli.</p>
<p>Non potrebbe essere altrimenti data la pesante situazione che stanno attraversando Vibo Marina, Bivona e Porto Salvo, con tutto quello che ne consegue in termini di economia, oramai sempre più al collasso.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2011/06/17/emergenza-ambientale-e-sanitaria-nelle-frazioni-marine-di-vibo-valentia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ma&#8230;dov’è la città?</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2011/05/28/ma-dov%e2%80%99e-la-citta/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2011/05/28/ma-dov%e2%80%99e-la-citta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 May 2011 22:23:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Allegro</dc:creator>
				<category><![CDATA['Ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1441</guid>
		<description><![CDATA[Cronaca di una commemorazione     E sono passati vent’anni. Da quel tragico 24 maggio del 1991, giorno in cui vennero barbaramente uccisi, dalla truce violenza della mafia, due cittadini di Lamezia Terme: Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano. Due persone semplici, umili lavoratori, due eroi per caso, per un tragico evento che li ha voluti martiri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2011/05/28/ma-dov%e2%80%99e-la-citta/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><div class="MsoNormal" style="text-align: left;text-indent: 35.45pt;margin: 0cm 0cm 0pt"><strong><span style="color: #333333">Cronaca di una commemorazione</span></strong></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"> </span></span></div>
<div class="separator" style="clear: both;text-align: center"><a href="http://3.bp.blogspot.com/-N-OiJiM0f3o/Td6FwFdQ01I/AAAAAAAAAFg/Mi3oC5xQMKw/s1600/targa.jpg"><img src="http://3.bp.blogspot.com/-N-OiJiM0f3o/Td6FwFdQ01I/AAAAAAAAAFg/Mi3oC5xQMKw/s320/targa.jpg" border="0" alt="" width="320" height="212" /></a></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span> </span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span>E sono passati vent’anni. </span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span>Da quel tragico 24 maggio del 1991, giorno in cui vennero barbaramente uccisi, dalla truce violenza della mafia, due cittadini di Lamezia Terme: Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano.</span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span><span style="color: #333333">Due persone semplici, umili lavoratori, due eroi <em>per caso</em>, per un tragico evento che li ha voluti martiri in una città che non ammette santi. Soprattutto quando questi fanno parte di un’umanità caduta sotto la scure di una verità celata </span></span><span>nei meandri della politica del malaffare.</span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span>Quanto fango immerge ancora la radice del movente?</span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span><span> </span>L’amministrazione comunale li ha, giustamente, voluti ricordare in un ventennale commemorativo. </span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span>Nella mattinata di martedì 24 maggio, pertanto, è stata deposta una corona di fiori sul luogo dell&#8217;uccisione, dove, già dall&#8217;anno scorso, si trova una targa commemorativa in ricordo delle vittime;</span><span><span style="color: #333333"> subito dopo, si è svolto un incontro con i dipendenti della società “Lamezia Multiservizi”, ex colleghi dei due netturbini. </span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span>Infine, nel tardo pomeriggio, si è riunito uno speciale consiglio comunale aperto a tutti i cittadini – per le strade, l’annuncio al megafono squarciava il silenzio nel quotidiano mugugno della città &#8211; con l’intento di ricordare<span>  </span>un’alba sanguinosa di due decenni fa.</span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span> </span></span></span></div>
<div class="separator" style="clear: both;text-align: center"><a href="http://4.bp.blogspot.com/--83Y-pgDfZ4/Td6Gglg165I/AAAAAAAAAF0/VY6ob1xL0pY/s1600/commemorazione_tramonte_e_cristiano_bis.jpg"><img src="http://4.bp.blogspot.com/--83Y-pgDfZ4/Td6Gglg165I/AAAAAAAAAF0/VY6ob1xL0pY/s200/commemorazione_tramonte_e_cristiano_bis.jpg" border="0" alt="" width="200" height="132" /></a> </div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span> </span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span>Alla presenza del sindaco Speranza, della giunta, di don Pasquale Luzzo, del procuratore Salvatore Vitello e di altri rappresentanti istituzionali, il compito di ricostruire la triste vicenda dei due netturbini innocenti, viene affidato ad un diligente cultore della memoria come l’avv.to Mario De Grazia: l’esimio professionista attinge parole e pensieri dall’inchiostro del suo libro <em>Vittime dell&#8217;oblio</em>, testo in cui vengono riportate alla luce proprio le drammatiche vicissitudini che hanno coinvolto Lamezia Terme a cavallo di quegli anni bui e dolorosi. </span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span> </span></span></span></div>
<div class="separator" style="clear: both;text-align: center"><a href="http://1.bp.blogspot.com/-GkPxnt8WnTM/Td6GYLns8oI/AAAAAAAAAFk/PsxkBROvk4s/s1600/libro.png"><img src="http://1.bp.blogspot.com/-GkPxnt8WnTM/Td6GYLns8oI/AAAAAAAAAFk/PsxkBROvk4s/s200/libro.png" border="0" alt="" width="128" height="200" /></a></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span> </span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span>Nell’aula consiliare, le riflessioni si fanno invettive contro una responsabilità politica (il Comune venne poi sciolto per infiltrazioni mafiose) e un’opinione pubblica inclini a dimenticare.</span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span>I familiari delle vittime occupano il centro della sala, portando nel cuore e negli occhi il trauma di un’immagine devastante. Osservano tutte quelle figure pubbliche, le ascoltano, ma si sentono ancora come assiepati dentro una falsa coscienza che li ha inghiottiti con la massima indifferenza. Stanno aspettando che qualcosa finalmente scuoti<span>  </span>la retorica della parate; <em>non fiori, ma opere di bene</em>. </span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span><span> </span>Anche una parola, un particolare in più, può essere decisivo per arrivare a scoprire la verità.</span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span>Non chiedono altro che giustizia. Che l’attenzione di<span>  </span>tutta la società civile, complice di aver voluto rimuovere selvaggiamente quello <em>scomodo</em> ricordo, sia rivolta ora ad una coraggiosa e solidale cultura della memoria, unica forma di carità in grado di perpetuare la ricerca della verità.</span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span> </span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span><img src="http://4.bp.blogspot.com/-sWkOkYqj3G0/Td6GhJeI4rI/AAAAAAAAAF4/SCZJGUs9QG4/s200/460_0___30_0_0_0_0_0_locandina_netturbini.jpg" border="0" alt="" width="141" height="200" /></span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span> </span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span>Improvviso e inaspettato, irrompe l’intervento del procuratore Vitello. Esprime la percezione d’immobilismo che pervade la città e, con empatica <em>pietas</em>, promuove due immacolati ed umili operai al rango di eroi: “Anche Lamezia ha i suoi Falcone e Borsellino!” </span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span>Dopodiché, accompagnando le sue parole con il dito puntato al cielo, una giusta dose di informale sensibilità caratterizza quello che suona come un atto d’accusa:<span>  </span>“Ho potuto comprendere la semplicità e l&#8217;efferatezza di un’aggressione, che non ha assolutamente precedenti in questo campo, vedendo i parenti: persone semplici, parenti semplici. La mafia se l&#8217;è presa con queste persone [...] Allora io chiedo alla città che questa sera non c&#8217;è, ma&#8230;dov&#8217;è la città? E&#8217; una riunione conviviale! Ma dov&#8217;è la città?”</span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span> </span></span></span></div>
<div class="separator" style="clear: both;text-align: center"><a href="http://3.bp.blogspot.com/-BG44oPk_Ql0/Td6GdCnzt7I/AAAAAAAAAFw/AXvvWHqldWY/s1600/vitello.jpg"><img src="http://3.bp.blogspot.com/-BG44oPk_Ql0/Td6GdCnzt7I/AAAAAAAAAFw/AXvvWHqldWY/s200/vitello.jpg" border="0" alt="" width="200" height="133" /></a></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span> </span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span>Appunto&#8230;dov’era? </span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span>In fondo alla sala consiliare, una sparuta presenza di cittadini non bastava a far cadere nel vuoto questa presa visione.</span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span>Dov’era la cittadinanza orfana di due agnelli sacrificali?</span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span>Dov’erano i consiglieri di minoranza? Forse “commemorare” non è un atto dovuto? O, per meglio esprimersi tecnicamente, non si trattava di un’iniziativa <em>bipartisan</em>? </span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span> E ancora, dov’erano tutti quei ragazzi che, ad ogni piè sospinto, affollano le nostre strade inneggiando alla pace, alla legalità, all’<em>arcobaleno</em>? Dove sono rimasti a bivaccare quelli che salgono sul primo autobus diretto alla partecipata manifestazione di “Libera”?</span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span> </span></span></span><span><span style="color: #333333"><span> </span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span>Si susseguono uno dopo l’altro gli interventi ufficiali. Parole di cordoglio e di affetto, analisi della situazione e sgomento. Ma, per sentire, la voce del dolore, eco della sofferenza che proviene da lontano &#8211; un viaggio distante ben venti lunghissimi anni &#8211; bisogna aspettare che prenda la parola Stefania, la secondogenita di Francesco Tramonte. </span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span>Il suo è un invito a considerare la condizione di chi, in quanto familiare di una vittima di mafia, ogni giorno deve convivere con un dolore che non invecchia mai. <em>Vittima per sempre</em>, non solo perché nessuno al mondo può restituirgli un padre che le è stato strappato quando aveva solo dieci anni, ma anche per quella sete di giustizia che sviscera la sua quotidiana serenità in mille momenti di disperante delusione. </span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333">Strozzata dal pianto, quella voce di figlia denuncia: “Sono passati vent’anni dalla morte del mio papà e di Pasquale Cristiano, ma non abbiamo ancora avuto giustizia”. Poi, come </span>imprecando contro un destino<span> avverso e crudele che non ti dà quello che tu desideri, trova sfogo una richiesta disarmante: “Quante persone della nostra famiglia dovranno morire prima di ottenere giustizia per i nostri cari?”</span><span> </span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span> </span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><a href="http://2.bp.blogspot.com/-9GyNM2S34x4/Td6GaSc1O_I/AAAAAAAAAFo/9H-LNnemdGc/s1600/parenti.jpg"></a><span><span> <img src="http://2.bp.blogspot.com/-9GyNM2S34x4/Td6GaSc1O_I/AAAAAAAAAFo/9H-LNnemdGc/s200/parenti.jpg" border="0" alt="" width="200" height="132" /></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span> </span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span style="color: #333333"><span>Nel suo precedente e accorato appello, il dott. Vitello aveva sentenziato: “La rabbia che io oggi ho dentro è indicibile.”</span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span>Lasciamo allora che se ne parli, che se ne faccia parola con l’omaggio al più vivo dei ricordi. </span></span><span><span>Certo ricordare, sì, è cosa buona. Ma non basta. </span></span><br />
<span><span>Bisogna sollecitare la città tutta, dalla gente comune ai vertici istituzionali, perché si vigili ancora, nell’attesa che sia fatta luce su questo tragico episodio. </span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify;text-indent: 35.45pt"><span><span>Facciamone parola, ma parliamone con i fatti. </span></span><br />
<span style="font-family: Times"> </span></div>
<div style="text-align: right"><span style="font-family: Times"><em> </em></span></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2011/05/28/ma-dov%e2%80%99e-la-citta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Processo breve, i ritardi tattici del PDL</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2011/03/19/processo-breve-i-ritardi-tattici-del-pdl/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2011/03/19/processo-breve-i-ritardi-tattici-del-pdl/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 15:45:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Cannata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1430</guid>
		<description><![CDATA[Il tempo è signore, recita un detto popolare. Il tempo, alla fine paga. O riscuote. È ormai da troppo tempo che le vicissitudini giudiziarie del Premier hanno condizionato l’opinione pubblica e la vita politica. L’ultima ingerenza, in ordine cronologico, è la fantomatica riforma costituzionale della Giustizia proposta dal ministro Alfano e da Berlusconi. La domanda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2011/03/19/processo-breve-i-ritardi-tattici-del-pdl/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://calabria.estremocentro.net/files/2011/03/giustizia-breve.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1431" title="giustizia breve" src="http://calabria.estremocentro.net/files/2011/03/giustizia-breve.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a>Il tempo è signore, recita un detto popolare. Il tempo, alla fine paga. O riscuote.</p>
<p style="text-align: justify;">È ormai da troppo tempo che le vicissitudini giudiziarie del Premier hanno condizionato l’opinione pubblica e la vita politica. L’ultima ingerenza, in ordine cronologico, è la fantomatica riforma costituzionale della Giustizia proposta dal ministro Alfano e da Berlusconi.</p>
<p style="text-align: justify;">La domanda che sorge spontanea è cosa ne sarà di tutte le bozze di riforma già messe in cantiere da tempo. La risposta è sempre quella: nulla.</p>
<p style="text-align: justify;">Ormai non sconvolge più il ritardo del partito di maggioranza (relativa) nel presentare gli emendamenti a questo o quel disegno di legge.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ultima “gaffe” è stata fatta sul cosiddetto processo breve. È inquietante pensare anche solo per un istante che questo sia frutto di inettitudine politica da parte di chi aveva il compito di preparare gli emendamenti, ma è ancora più inquietante pensare che tutto questo sia un basso tatticismo.<span id="more-1430"></span>Inutile nascondersi, in politica la tattica spesso regna da padrona incontrastata, ma in questo caso il dubbio che realmente vi regni la confusione è molto forte, oltre che fondato.</p>
<p style="text-align: justify;">In questi ultimi tempi il susseguirsi di annunci, battute, dichiarazioni sul tema della giustizia sono state causa di una forte cefalea anche nel più sano cittadino.</p>
<p style="text-align: justify;">Diversi sono stati i temi trattati dal Guardasigilli e dal Premier, spesso affermazioni contrastanti o rettifiche. Tutto questo non può che aver generato un certo grado di disorientamento all’interno del PDL, come se già non ce ne fosse. È emblematico che dall’inizio dell’anno il parlamento lavori “con il freno a mano tirato”, che la calendarizzazione dei disegni e delle proposte di legge sia dilazionata nel tempo, che le votazioni siano ormai ridotte all’osso.</p>
<p style="text-align: justify;">La volontà di chi è in maggioranza in Parlamento è quella di gettare fumo negli occhi per non far risaltare il dubbio tra le proprie fila. Il dovere di chi è all’opposizione è quello di diradare questa coltre di nebbia e accendere un riflettore sui temi cardine.</p>
<p style="text-align: justify;">Troppe volte il processo breve è stato ripreso e poi accantonato, il suo iter accelerato per poi essere insabbiato, troppe volte questo disegno di legge, come molti altri, è stato altalenante nel suo percorso. Questo denota chiaramente che nonostante la tattica, che indubbiamente sta dietro a questi avvenimenti, lo smarrimento di una guida sempre più assente e necessaria in un partito monarchico e silviocentrico, come il PDL, crei imbarazzo a tal punto che per evitare l’inevitabile susseguirsi di smentite si preferisce temporeggiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma purtroppo il momento impone serietà in ogni scelta, tempestività e naturalmente buona fede nelle proposte. Il tempo da perdere è finito.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio a riguardo, oggi (15/03/2011 ndr), si registra la prima apertura/retromarcia del partito di maggioranza sotto il diktat del guardasigilli. L’apprezzamento da parte dell’UDC è mosso da un cauto ottimismo che finalmente qualcosa si muove, ma è guidato da una forte motivazione affinché non ci sia solo una apertura di facciata al dialogo tra maggioranza ed opposizione, ma ci sia un confronto reale e serio sui temi della giustizia.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo ancora ci tocca aspettare le ulteriori mosse di una maggioranza smarrita, per essere certi che non sia solo pretattica per confondere le acque ma reale senso civico, per avere la conferma che non ci siano ulteriori norme o emendamenti “ad premier” per cercare di salvaguardare chi ormai non è più giustificabile, per poter finalmente avere la possibilità di lavorare per i cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo sarà il banco di prova della maggioranza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ognuno abbia il coraggio di sedersi intorno ad un tavolo per discutere delle scelte fatte e di quelle da fare. Basta con il pressappochismo di questa politica. Se realmente il processo breve, questa riforma della giustizia, o altre idee, anche scellerate, di questo governo e di questa maggioranza sono realmente ciò di cui il paese ha bisogno allora che le portino avanti con celerità e senza indugi, altrimenti la risposta sarà chiara: la confusione genera tattica, e purtroppo la tattica e i tatticismi generano confusione, portando il paese in un ulteriore circolo vizioso di cui non necessita.</p>
<p style="text-align: justify;">Il paese purtroppo, ora, non può fare altro che aspettare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2011/03/19/processo-breve-i-ritardi-tattici-del-pdl/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I senza voce: politici cattolici in tempo di diaspora.</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2011/01/04/i-senza-voce-politici-cattolici-in-tempo-di-diaspora/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2011/01/04/i-senza-voce-politici-cattolici-in-tempo-di-diaspora/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 18:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Allegro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte e Cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1416</guid>
		<description><![CDATA[ Vorrei parlare di “Cattolici dal potere al silenzio” come di un libro importante, di grande peso e sostanza, attuale come non mai in tempi oscuri come questi attraversati da una corrente d&#8217;inaffidabile mercificazione valoriale. In realtà si tratta di un testo-intervista, in cui Beppe Del Colle, noto editorialista di Famiglia Cristiana, risponde alla domande dell&#8217;altrettanto rinomato giornalista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2011/01/04/i-senza-voce-politici-cattolici-in-tempo-di-diaspora/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p style="text-align: left"><span style="color: #000000"> Vorrei parlare di <a href="http://calabria.estremocentro.net/files/2011/01/XdI2Z0yXX0F1_s41.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1417" src="http://calabria.estremocentro.net/files/2011/01/XdI2Z0yXX0F1_s41-194x300.jpg" alt="" width="194" height="300" /></a>“<span style="font-size: small">Cattolici dal potere al silenzio” come di un libro importante, di grande peso e sostanza, attuale come non mai in tempi oscuri come questi attraversati da una corrente d&#8217;inaffidabile mercificazione valoriale. </span></span><span style="color: #000000"><span style="font-size: small">In realtà si tratta di un testo-intervista, in cui Beppe Del Colle, noto editorialista di Famiglia Cristiana, risponde alla domande dell&#8217;altrettanto rinomato giorn</span></span><span style="font-size: small">alista Pasquale Pellegrini riguardo al ruolo che hanno ricoperto i cattolici nell&#8217;immenso circo della storia politica italiana, lungo tutti i 150 anni che vanno dall&#8217;Unità nazionale fino alla formazione della Seconda Repubblica.</span></p>
<p style="text-align: left"><span style="font-size: small">Traghettatori d&#8217;idee che si rifanno ai valori morali e politici espressi dalla dottrina sociale della Chiesa, i politici cattolici hanno dimostrato nel tempo di poter costituire una risacca di forze sociali e democratiche, partendo dall&#8217;origine pulsante e grandioso qual è stato il fulgido astro nascente del Partito popolare italiano, fino all&#8217;ereditaria esperienza, unica ed eccezionale, dell&#8217;opulenza fruttuosa della Democrazia Cristiana, vera figura risorgimentale tra i rimasugli ideologici del secondo dopoguerra.</span></p>
<p style="text-align: left"><span style="font-size: small">Sono le principali stagioni della politica italiana che caratterizzano, dunque, lo scenario evocato dai ricordi di questi due importanti autori, nonché autorevoli testimoni, di questo libro ben documentato: gli anni della Resistenza, la Costituente, l&#8217;indimenticabile primavera del boom economico, il confronto-scontro con i comunisti, gli anni agitati e sconquassati del terrorismo nero e rosso, il verde leghista e la balena bianca, i dibattiti intorno all&#8217;etica pubblica fino alla rivendicazione speranzosa di un futuro meno apocalittico circa l&#8217;importanza delle suggestioni cattoliche&#8230;</span></p>
<p style="text-align: left"><span style="font-size: small">E come poi tralasciare di citare le biografie dei principali protagonisti dell&#8217;esegesi politica cattolica? </span><span style="font-size: small">Don Sturzo, Dossetti, De Gasperi e Aldo Moro solo per citarne alcuni tra i più importanti. </span><span style="font-size: small">E poi ancora, in questo botta e risposta di competenze, si evidenzia come il virus del correntismo e la piaga del clientarismo abbiano portato, ovviamente non come diretta conseguenza, all&#8217;epilogo di “Mani pulite” ed alla dispersione dei politici cattolici. E</span><span style="font-size: small">cco dunque sopraggiungere il tempo della diaspora, dell&#8217;inutile rappresentanza, dell&#8217;atmosfera d&#8217;inettitudine e d&#8217;inadeguatezza in cui si trova immersa una ormai silente (da qui il richiamo al “silenzio” nel titolo) categoria sociale, se così vogliamo chiamare i portatori di un&#8217;idea che può mutare indissolubilmente la società.</span></p>
<p style="text-align: left"><span style="font-size: small">Che fine hanno fatto dunque coloro i quali in nome della fede, della carità e della giustizia hanno collaborato alla fondazione di una società chiamata Italia? </span><span style="font-size: small">Li riconosciamo per caso nei cosiddetti “cattolici adulti” che strizzano l&#8217;occhio ad una fede </span><span style="font-size: small"><em>prêt-à-porter</em></span><span style="font-size: small"> in cui mescolano credo e coscienza, vita ed eutanasia? O magari possiamo ritrovarli tra coloro che, celati dietro ad una fede pressoché “conservatrice”, ci spacciano un&#8217;etica di mercato subdolamente clerico-fascista? </span><span style="font-size: small">Già De Gasperi rifuggiva sdegnato una politica che non fosse esclusivamente aconfessionale, secondo quel “date a Cesare quel che è di Cesare” che poco più di duemila anni fa un uomo</span><span style="font-size: small"><em> </em></span><span style="font-size: small">infinitamente </span><span style="font-size: small"><em>potente </em></span><span style="font-size: small">nella sua natura divina, quanto infimamente </span><span style="font-size: small"><em>silenzioso</em></span><span style="font-size: small"> nella sua umile condizione sociale, aveva posto a sigillo del nostro progetto di figli di Dio immersi nel mondo. </span><span style="font-size: small">Anche Angelo Bagnasco, il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che nel suo recente accorato appello ha espresso il vivo desiderio di veder nascere una nuova generazione di politi cattolici, sembra esprimere il disagio di chi non costituisce più quella sublime voce itinerante che ha risuonato in ogni meandro della penisola, fino a renderla unita e florida. </span></p>
<p style="text-align: left"><span style="font-size: small">E&#8217; giunta dunque l&#8217;ora d&#8217;intonare un coro straripante? Di tornare ad esercitare l&#8217;autorità, di assumere di nuovo </span><span style="font-size: small"><em>il potere</em></span><span style="font-size: small">? </span><span style="font-size: small">No, semplicemente è giunta l&#8217;ora di tornare a </span><span style="font-size: small"><em>parlare</em></span><span style="font-size: small">.</span></p>
<p style="text-align: left"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left"><strong>Titolo:</strong> <span style="color: #000080"><span style="text-decoration: underline"><strong>Cattolici dal potere al silenzio.</strong></span></span><span style="text-decoration: underline"><strong> </strong></span><span style="color: #000080"><span style="text-decoration: underline">Come hanno fatto l&#8217;Italia. E vorrebbero non disfarla.</span></span></p>
<p style="text-align: left"><strong>Autori: </strong>Beppe Del Colle, Pasquale Pellegrini</p>
<p style="text-align: left"><strong>Editore:</strong> Edizioni San Paolo</p>
<p style="text-align: left"><strong>Data di pubblicazione:</strong> 2010</p>
<p style="text-align: left"><strong>Pagine:</strong> 348</p>
<p style="text-align: left"><span style="font-size: small"><strong>Prezzo:</strong></span><span style="font-size: small"> € 18,00</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2011/01/04/i-senza-voce-politici-cattolici-in-tempo-di-diaspora/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giovani UDC Calabria: Appello all&#8217;unità del paese</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2010/11/13/giovani-udc-calabria-appello-allunita-del-paese/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2010/11/13/giovani-udc-calabria-appello-allunita-del-paese/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Nov 2010 17:58:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Coloca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1408</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Tutelare e garantire i diritti del territorio senza cedere ai giochi leghisti&#8221;. L&#8217;appello di Idà e Folino “La battaglia parlamentare che sta portando avanti l’Udc &#8211; anche e soprattutto per merito del vice presidente della commissione bilancio della Camera dei deputati, Roberto Occhiuto &#8211; in relazione alla ripartizione del fondi Fas ed altro ancora, sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2010/11/13/giovani-udc-calabria-appello-allunita-del-paese/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><h2><a href="http://calabria.estremocentro.net/files/2010/11/solidarieta-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1409" src="http://calabria.estremocentro.net/files/2010/11/solidarieta-1-300x279.jpg" alt="" width="240" height="223" /></a>&#8220;Tutelare e garantire i diritti del territorio senza cedere ai giochi leghisti&#8221;. L&#8217;appello di Idà e Folino</h2>
<p>“La battaglia parlamentare che sta portando avanti l’Udc &#8211; anche e soprattutto per merito del vice presidente della commissione bilancio della Camera dei deputati,<a href="http://www.robertoocchiuto.it/news/primo-piano/i-fas-non-sono-un-bancomat/"> Roberto Occhiuto</a> &#8211; in relazione alla ripartizione del fondi Fas ed altro ancora, sta a ritrarre, esaurientemente, quello che è l’interesse, del nostro Partito, nel voler auspicare e garantire, nei fatti, lo sviluppo della Calabria e delle regioni del sud”. E’ quanto affermano, in una nota stampa, i Giovani dell’Udc calabrese.</p>
<p>“Porre il cosiddetto bastone tra le ruote ad un governo nazionale a trazione leghista e cercare insistentemente, in Parlamento, di tutelare e difendere gli interessi del Mezzogiorno, è un atto di responsabilità che tutta la deputazione calabrese e meridionale, al di là delle appartenenze ideologiche o partitiche, dovrebbe perseguire” – sono le parole del coordinatore regionale del giovanile dello scudocrociato, Giuseppe Idà.</p>
<p>“In questi ultimi anni, infatti, abbiamo assistito ad una continua spartizione di fondi che, nelle percentuali, hanno favorito, palesemente, quelle regioni dove la presenza della Lega nord, a livello politico ed istituzionale, è maggiormente rilevante. Non sta a noi ergerci a difesa di quelli che dovrebbe essere solo dei diritti e né, tantomeno, è nostra intenzione avviare una sorta di diatriba o scontro tra regioni del nord e del sud, anzi. Siamo fermamente convinti del fatto che è l’esecutivo Berlusconi, nella sua quotidianità e negli atti che licenzia sotto la pressione della Lega, l’unico e vero responsabile di discussioni e dispute, certamente negative e controproducenti, che troppo spesso vedono contrapposte le due aree della nazione. Questo è il gioco che hanno cercato e voluto i leghisti e dal quale, a differenza di altri, prendiamo le distanze. Non cadiamo nei tranelli di Bossi. Oggi, come ieri, siamo consapevoli del bisogno e dell’esigenza di ricucire un tessuto sociale che rischia, seriamente, di frazionarsi”.</p>
<p>Sulle tristi vicende delle alluvioni del Veneto, ad esempio, reputiamo giusto e doveroso, da parte dello Stato, l’invio di aiuti e di risorse, anche economiche, per fronteggiare i milioni di euro di danni che gli amici veneti hanno purtroppo subito. Così come, allo stesso modo, crediamo sia moralmente giusto rivolgere, la stessa attenzione, a quanto si è verificato in Calabria per quel che concerne il fenomeno del dissesto idrogeologico, fermo restando la nostra intenzione di stigmatizzare strumentalizzazioni politiche, da parte di alcuni sindaci appartenenti allo schieramento di centrosinistra, che con slogan e minacce di dimissioni altro non fanno che ricercare metodi populisti, pur di colpevolizzare la parte politica avversa: non è con queste bassezze, prima di tutto culturali ed etiche, che si risolvono i problemi. Urge cercare soluzioni, insieme. Si sente il forte bisogno di rappresentanti calabresi che, in quel di Roma, sappiano far valere le ragioni e le istanze di questa terra, così come, con non poche difficoltà, sta facendo l’on. Roberto Occhiuto.</p>
<p>“E’ forse arrivato il momento di mettere da parte demagogie e luoghi comuni ed iniziare a raffigurare una nuova mentalità di pensiero che consenta di liberarci da catene mentali che non aiutano, anzi frenano, lo sviluppo della Calabria. Noi ci proponiamo per addivenire a questo cambiamento culturale e, sul territorio – sottolinea il responsabile della comunicazione dei Giovani Udc Calabria, Giovanni Folino &#8211; lavoriamo affinchè siano proprio i calabresi, per primi, a divenire protagonisti in questo senso. Nel frattempo, ci sentiamo di rivolgere un accorato appello a tutti i deputati e senatori calabresi, affinchè si arrivi ad un fronte comune non contro il nord e nemmeno avverso al Pdl, ma per assicurare pari diritti e difendere, così, quell’unità d’Italia fortemente minata dalla scellerata politica leghista, ormai instauratasi all’interno delle Istituzioni”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2010/11/13/giovani-udc-calabria-appello-allunita-del-paese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Italcementi Vibo Valentia Marina: Cittadini in allarme e preoccupati per la propria salute.</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2010/11/10/italcementi-vibo-valentia-marina-cittadini-in-allarme-e-preoccupati-per-la-propria-salute/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2010/11/10/italcementi-vibo-valentia-marina-cittadini-in-allarme-e-preoccupati-per-la-propria-salute/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 18:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Coloca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1382</guid>
		<description><![CDATA[A pochi mesi dalle elezioni comunali, i cittadini di Vibo Marina, frazione del comune di Vibo Valentia, in Calabria, sono in allarme. I cittadini sono allarmati dalla ventilata ipotesi che lo stabilimento della Italcementi possa utilizzare Cdr (combustibile derivato da rifiuti) come carburante per i loro forni. Vibo Marina, situata sul Mar Tirreno nel golfo di Sant&#8217;Eufemia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2010/11/10/italcementi-vibo-valentia-marina-cittadini-in-allarme-e-preoccupati-per-la-propria-salute/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://calabria.estremocentro.net/files/2010/11/inceneritori.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1383" src="http://calabria.estremocentro.net/files/2010/11/inceneritori-205x300.jpg" alt="" width="164" height="240" /></a>A pochi mesi dalle elezioni comunali, i cittadini di Vibo Marina, frazione del comune di Vibo Valentia, in Calabria, sono in allarme.</p>
<p style="text-align: justify;">I cittadini sono allarmati dalla ventilata ipotesi che lo stabilimento della Italcementi possa utilizzare Cdr (combustibile derivato da rifiuti) come carburante per i loro forni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vibo_Marina">Vibo Marina</a>, situata sul Mar Tirreno nel <a title="Golfo di Sant'Eufemia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Golfo_di_Sant%27Eufemia">golfo di Sant&#8217;Eufemia</a> nella splendida e incantata <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Costa_degli_dei"><strong>costa degli De</strong>i</a>, doveva essere il volano, secondo gli annunci di coloro che oggi siedono a palazzo Luigi Razza, per il rilancio economico e turistico del comune; traino della ripresa economica che, dopo la tragica alluvione che nel 2006,  ha messo in ginocchio tutte le frazioni marine e non solo.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, i sogni e le promesse prospettate ai cittadini durante la campagna elettorale, sembrano, se le ventilate ipotesi venissero confermate, essere gravemente tradite.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, mentre si assiste inermi all&#8217;aumento dei casi di decesso per tumore, la comunità apprende che riparte l&#8217;iter avviato dall&#8217;Italcementi per trasformare il cementificio in un inceneritore. Nonostante l&#8217;intera comunità sia contraria a trasformare il cementificio postbellico in un inceneritore la proposta di bruciare (<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://xoomer.virgilio.it/yypacchi/petcoke.htm">oltre al Pet-Coke</a></span>) rifiuti, gomme e plastiche usate ottiene credito presso gli enti locali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1382"></span>Il silenzio assordante dell’Amministrazione e la mancanza di informativa genera allarme nella comunità che invece va opportunamente informata soprattutto sulla cautela a tutela della salute. A cominciare dalla certezza sulla provenienza e sul tipo di rifiuti che dovrebbero essere utilizzati nell’inceneritore, nonché sul tipo di filtri che dovrebbero essere utilizzati. Invece sembrerebbe che solo pochi assessori stiano partecipando all’iter procedimentale che dovrà portare all’utilizzo del cdr e che la gran parte dei Consiglieri comunali, come del resto l’intera popolazione, sia stata tenuta all’oscuro di tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre in Italia, seppur lentamente rispetto all’intera Europa, si sta insinuando la logica della raccolta differenziata e della riduzione dei rifiuti, dalle nostre parti i comuni più che ricicloni bisognerebbe definirli comuni raccoglioni. Quando si fa una raccolta differenziata finalizzata al riciclo bisogna capire perché va fatta, quali sono gli obiettivi, e intervenire quindi concretamente realizzando impianti adatti alle esigenze dell’utenza presa in considerazione. In molti, invece, fanno la raccolta e si fermano lì.</p>
<p style="text-align: justify;">Troppe volte, si misurano le percentuali di raccolta, senza controllare, poi, quanti di questi “materiali” raccolti vengano effettivamente riciclati.</p>
<p style="text-align: justify;">Vorremmo che il nostro comune più che agli inceneritori o cdr che siano, pensasse allo sviluppo di tutte quelle politiche atte allo sviluppo di una corretta raccolta differenziata ed a un effettivo riciclaggio dei rifiuti. Questo, secondo noi, è il vero motore per salvaguardare l’ambiente, la salute dei cittadini e allo stesso tempo favorire lo sviluppo economico e turistico della costa.</p>
<p style="text-align: justify;">Da dove cominciare? Guarda il video:<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/o8De1Qt_wGU?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/o8De1Qt_wGU?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2010/11/10/italcementi-vibo-valentia-marina-cittadini-in-allarme-e-preoccupati-per-la-propria-salute/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lodo Alfano, le perplessità del Qurinale.</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2010/10/23/lodo-alfano-le-perplessita-del-qurinale/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2010/10/23/lodo-alfano-le-perplessita-del-qurinale/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 09:23:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Cannata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1377</guid>
		<description><![CDATA[Quando una voce autorevole scende in campo è doveroso prestare orecchio. Soprattutto se questa voce va anche contro il suo stesso interesse di parte. La voce in questione è quella del Capo dello Stato che ieri ha definito irragionevole lo scudo giuridico alle più alte cariche dello Stato. Il suo giudizio è stato critico ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2010/10/23/lodo-alfano-le-perplessita-del-qurinale/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p><img class="alignleft" src="http://www.repubblica.it/images/2010/10/22/071649516-7cc1035d-280b-4e26-a95c-9f5af64a3a7c.jpg" alt="" width="300" height="208" /><strong><em>Q</em></strong>uando una voce autorevole scende in campo è doveroso prestare orecchio. Soprattutto se questa voce va anche contro il suo stesso interesse di parte.</p>
<p>La voce in questione è quella del Capo dello Stato che ieri ha definito irragionevole lo scudo giuridico alle più alte cariche dello Stato. Il suo giudizio è stato critico ma non per questo invasivo nell’operato del parlamento. Ha espresso perplessità sull’estensione del cosiddetto Lodo Alfano anche al Capo dello Stato poiché ne limiterebbe l’indipendenza e sarebbe in contrasto con l’articolo 90 della Costituzione.<span id="more-1377"></span></p>
<p>Le parole di Napolitano arrivano in un periodo in cui regna la confusione istituzionale e imperano le forzature di una maggioranza barcollante. L’ennesima discussione sullo scudo, oggi chiamato lodo Alfano ieri lodo Schifani e così via, ha spostato il tiro da legge ordinaria a legge costituzionale. Non entrando nel merito tecnico della legge, le paure del Capo dello Stato sono relative all’aura di impunità che aleggia sul Lodo.</p>
<p>In ogni sistema democratico chi sbaglia è chiamato a pagare in misura proporzionata alle colpe commesse. E sempre in ogni sistema democratico maturo i rapporti tra giustizia e politica sono di reciproco rispetto e non di reciproca ingerenza. Per ovviare a questo che oggi in Italia si continua a parlare di lodo Alfano. Come ribadito dallo stesso Casini, “il lodo Alfano non ci piace, ma dobbiamo contribuire a rasserenare il rapporto tra politica e magistratura”. È questa la strada maestra da seguire. Rasserenare il rapporto tra politica e magistratura significa ricucire uno strappo ormai ultradecennale e riprendere il cammino verso il compimento di una democrazia matura.</p>
<p>Ma gli sforzi in questa direzione non devono e non possono finire qui. Così come quando si avverte il rischio di piena di un fiume la prima cosa da fare è rinforzare gli argini e solo poi costruire una diga a monte per evitare una nuova piena, anche qui la prima cosa da fare oggi è rinforzare un argine di non ingerenza per iniziare a lavorare già da domani con impegno e correttezza istituzionale ad una riforma della giustizia che completi e non distrugga il sistema attuale.</p>
<p>E sempre su questa scia che bisogna ascoltare le parole di autorevoli rappresentanti delle Istituzioni, e non lasciarle cadere nel dimenticatoio, utilizzandole come faro dell’attività legislativa per perseguire sempre ed in ogni modo il pene del Paese, unico vero obbiettivo di ogni uomo politico.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2010/10/23/lodo-alfano-le-perplessita-del-qurinale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’Italia ricucita!</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2010/10/13/1368/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2010/10/13/1368/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 12:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Zappavigna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture e Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[calabresi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Locride]]></category>
		<category><![CDATA[nord]]></category>
		<category><![CDATA[padani]]></category>
		<category><![CDATA[ricuciamo]]></category>
		<category><![CDATA[sud]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1368</guid>
		<description><![CDATA[Un mese fa mi trovavo al check-in dell’aeroporto di Lamezia Terme, ansioso di partire per un luogo magnifico, in viaggio di nozze con la mia amata Dani e si sentiva un gruppo di giovani e meno giovani che abbracciati cantavano “Che il Mediterraneo sia”, una canzone di Eugenio Bennato. Canzone a me molto nota visti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2010/10/13/1368/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://calabria.estremocentro.net/files/2010/10/aereo.jpg"><img class="size-medium wp-image-1371 alignleft" style="margin-left: 2px; margin-right: 2px;" src="http://calabria.estremocentro.net/files/2010/10/aereo-300x200.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a>Un mese fa mi trovavo al check-in dell’aeroporto di Lamezia Terme, ansioso di partire per un luogo magnifico, in viaggio di nozze con la mia amata Dani e si sentiva un gruppo di giovani e meno giovani che abbracciati cantavano “Che il Mediterraneo sia”, una canzone di Eugenio Bennato. Canzone a me molto nota visti i diversi concerti a cui spesso assisto nelle zone della Locride. La cosa strana, però, era che, appena arrivato all’aeroporto, c’era un altro gruppo di ragazzi che cantava la stessa canzone. Non erano però gli stessi e si notava subito dal diverso accento.<br />
Io intanto, ero preso dal mio sogno che si stava per realizzare, mi gustavo il mare delle Canarie, la spiaggia con la sabbia fine, le palme, l’acqua limpida e le 3 settimane di relax totale.<br />
Ma ad un tratto mi ricomposi, si sentii un unico gruppo che in coro, come se cantassero tutti insieme da una vita, intonavano lo stesso ritornello di Bennato. I due gruppi si erano uniti. Ragazzi Padani e ragazzi Calabresi. A quel punto realizzai cosa stava accadendo. Mi ricordai di aver visto al TG tempo fa un servizio che parlava di incontri NORD-SUD per RICUCIRE L’ITALIA. Ecco! Questo stava accadendo!<br />
In pratica si proponeva ai Padani (naturalmente quelli nativi) di far conoscere i luoghi del Sud, le loro bellezze, i prodotti tipici e la calda accoglienza dei meridionali. Luoghi che se fossero pubblicizzati come le “mie” Canarie, non avrebbero nulla da invidiare ai miei sogni. Io stesso vivevo in un sogno che si chiamava Calabria e non lo sapevo, non lo valorizzavo. Venivano proposti viaggi con treni ed aerei a tariffe ridotte nei fine settimana. Un’iniziativa che favoriva (in proporzioni minime) anche il turismo e l’economia del Sud. Una proposta nata contro una Lega secessionista e plagiatrice.<br />
Nel servizio si parlava di treni diretti MILANO-NAPOLI e VENEZIA-BARI senza soste, ma anche di voli TORINO-LAMEZIA TERME, VENEZIA-REGGIO CALABRIA e MILANO-PALERMO.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo era solo e semplicemente un sogno, anche perché io non sono ancora sposato e non sono mai andato alle Canarie, ma spero che questo sogno si realizzi al più presto con tutti i dettagli che vi ho appena raccontato.<br />
I sogni si realizzano solo se c’è l’impegno di volerli realizzare.<br />
Iniziamo a fare qualcosa di concreto e finiamola di parlare e basta.<br />
Ricuciamo l’Italia con le proposte e coi fatti!!!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2010/10/13/1368/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pier Ferdinando Casini incontra i giovani calabresi</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2010/10/10/pier-ferdinando-casini-incontra-i-giovani-calabresi/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2010/10/10/pier-ferdinando-casini-incontra-i-giovani-calabresi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 20:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Coloca</dc:creator>
				<category><![CDATA['Ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Ferdinando Casini]]></category>
		<category><![CDATA[Rosarno]]></category>
		<category><![CDATA[UDC]]></category>
		<category><![CDATA[UDC Calabria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://calabria.estremocentro.net/?p=1339</guid>
		<description><![CDATA[LEGALITA’ E SICUREZZA: LE PRINCIPALI INFRASTRUTTURE PER UN VERO SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO” ROSARNO (RC), Venerdì 15 Ottobre 2010 “Un momento di alto confronto e di dibattito su argomenti particolarmente interessanti e di grande rilevanza per la nostra regione e soprattutto per le nuove generazioni”. Il coordinatore regionale dei Giovani Udc, Giuseppe Idà, commenta così quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2010/10/10/pier-ferdinando-casini-incontra-i-giovani-calabresi/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://calabria.estremocentro.net/files/2010/10/casini-pierferdinando-32411.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1341" src="http://calabria.estremocentro.net/files/2010/10/casini-pierferdinando-32411-300x212.jpg" alt="" width="198" height="140" /></a>LEGALITA’ E SICUREZZA: LE PRINCIPALI  INFRASTRUTTURE PER UN VERO  SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO”</p>
<p style="text-align: justify;">ROSARNO (RC), Venerdì 15 Ottobre 2010</p>
<p style="text-align: justify;">“Un  momento di alto confronto e di  dibattito su argomenti particolarmente  interessanti e di grande  rilevanza per la nostra regione e soprattutto  per le nuove  generazioni”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il coordinatore regionale dei Giovani  Udc,  Giuseppe Idà, commenta così quella che è l’iniziativa programmata  per  venerdì 15 ottobre prossimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle ore 15, presso il liceo  scientifico  di Rosarno (Reggio Calabria), il leader dell’Unione di  centro e già  presidente della Camera dei deputati, Pier Ferdinando  Casini,  incontrerà, infatti, i giovani calabresi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1339"></span></p>
<p style="text-align: justify;">“Legalità  e sicurezza: le principali  infrastrutture per un vero sviluppo del  Mezzogiorno”: è il tema al  centro del dibattito.</p>
<p style="text-align: justify;">“L’incontro  dell’On. Casini, con le  ragazze ed i ragazzi calabresi, non a caso,  avverrà a Rosarno” –spiega  Giuseppe Idà.</p>
<p style="text-align: justify;">“Abbiamo inteso scegliere  un luogo simbolo  di quella Calabria che vuole e che deve reagire; una  città, suo  malgrado, spesso oppressa dalla criminalità organizzata e  persino  immolata alle cronache nazionali che non hanno perso tempo, in  passato,  ad etichettarla con epiteti negativi e fin troppo ingenerosi  verso la  storia di un popolo orgoglioso della propria terra ed estremo  difensore  dei valori della legalità e della giustizia. Il popolo di  Rosarno,  così’ come il popolo calabrese tutto, è stanco di vedersi  descritto  sempre e comunque e con atteggiamenti generalizzanti, come  incapace di  reagire al malaffare: oggi c’è una crescente ricerca e  voglia di  riscatto che non può non partire dalle nuove generazioni e, in  tal  senso, serve comprendere che il vero sviluppo della Calabria passa,  per  prima cosa, dalla legalità e dalla sicurezza. Sono queste due le   “infrastrutture” da garantire, a tutti i costi – le conclusioni di Idà –   ed in modo prioritario”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l’evento di venerdì  prossimo, tenendo  conto e per far fronte alle migliaia di richieste di  partecipazione  pervenute da ogni parte della regione, saranno allestiti  dei servizi  navetta che, dalle varie province, porteranno, a Rosarno, i   protagonisti della nuova Calabria: i giovani.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovanni  FOLINO</p>
<p style="text-align: justify;">Responsabile Comunicazione GIOVANI UDC  CALABRIA</p>
<p style="text-align: justify;">udcgiovani.calabria@libero.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2010/10/10/pier-ferdinando-casini-incontra-i-giovani-calabresi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Silvio, questo 2013 non mi è nuovo!</title>
		<link>http://calabria.estremocentro.net/2010/09/30/silvio-questo-2013-non-mi-e-nuovo/</link>
		<comments>http://calabria.estremocentro.net/2010/09/30/silvio-questo-2013-non-mi-e-nuovo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 00:33:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Zappavigna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Infrastrutture e Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[A3]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[meridione]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[silvio]]></category>
		<category><![CDATA[statale ionica]]></category>
		<category><![CDATA[sud]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://estremocentrocalabria.wordpress.com/?p=1324</guid>
		<description><![CDATA[Questo 2013 non mi è nuovo! Data ultima voluta insistentemente dal Premier Silvio Berlusconi per la fine dei lavori della SA-RC. In un articolo* pubblicato tempo fa, il mio amico Massimo, anticipando i tempi, cercava di tener pronto un articolo sull’inaugurazione dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, poi demotivato dal dibattito in atto tra il Presidente dell’ANAS Pietro Ciucci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://calabria.estremocentro.net/2010/09/30/silvio-questo-2013-non-mi-e-nuovo/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p><a href="http://estremocentrocalabria.files.wordpress.com/2010/09/lavori_in_corso-300x262.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1328" src="http://estremocentrocalabria.files.wordpress.com/2010/09/lavori_in_corso-300x262.jpg?w=150" alt="" width="150" height="131" /></a>Questo 2013 non mi è nuovo!<br />
Data ultima voluta insistentemente dal Premier Silvio Berlusconi per la fine dei lavori della SA-RC.<br />
In un articolo* pubblicato tempo fa, il mio amico Massimo, anticipando i tempi, cercava di tener pronto un articolo sull’inaugurazione dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, poi demotivato dal dibattito in atto tra il Presidente dell’ANAS Pietro Ciucci e le dichiarazioni di alcuni esperti, raccontati da Gianfrancesco Turano.<br />
Oggi, se un “personaggio” venuto da chissà dove e messo in contatto con la nostra ambasciatrice degli Affari Spaziali, l’astrofisica malese Mazlan Othman, avesse ascoltato il discorso del Premier Italiano direbbe che è un uomo di buoni propositi e che ispira fiducia e credibilità. Peccato che questo “personaggio extraterrestre” sia venuto soltanto oggi e non 16 anni fa, quando lo stesso Silvio propagandava le stesse cose, con la stessa faccia d’angelo di oggi, stessi propositi e stessa credibilità. Peccato pure che questo “personaggio” non sappia che oggi stesso, in Commissione, sono stati bocciati proprio quei fondi destinati alla Salerno-Reggio Calabria ed alla Statale Ionica **.<br />
Se quel “personaggio” avesse intenzione di stabilirsi qui in Italia, allora gli darei prima qualche consiglio.<br />
Al Nord per te è sconsigliatissimo per un semplice ragionamento: gli extracomunitari non sono ben accetti (in particolar modo dai leghisti), figuriamoci un extraterrestre.<br />
Al Centro te lo consiglierei volentieri anche se ho sentito qualcuno in questi giorni che diceva “Sono Porci Questi Romani” ma, vista la sua fama, quest’individuo che fa queste sparate non è molto credibile.<br />
Per quanto riguarda il Sud devo prima dirti i pro e i contro, poi decidi tu stesso. Cucina mediterranea buonissima, granite al pistacchio ed alla mandorla tostata squisite, luoghi magnifici da visitare e mare limpido (quando qualcuno non lo inquina), gente accogliente che ancora crede in certi valori e tradizioni … però ci sono anche i contro,  infrastrutture incomplete (come avrai già capito con la Salerno-Reggio Calabria e la nuova SS106) o incompiute (come la Bovalino-Bagnara), ferrovie da terzo mondo (quello, il terzo mondo, poi te lo spiego un altro momento con calma), porto di Gioia Tauro che non decolla come potrebbe, ipotetica infrastruttura invidiabile dall’intera Europa ma che adesso trova concorrenza anche con Porto Said in Egitto (come mostrato anche nell’inchiesta di Ballarò martedì 28 settembre scorso). Tutte queste opere necessarie per sviluppare questo Sud. Naturalmente ci sono anche altri contro: disoccupazione, rifiuti, mafie e non solo.<br />
Ora, pensandoci bene, caro “personaggio extraterrestre” mi viene da farti una domanda: “Ma tu, riusciresti a migliorare un po’ le cose al Sud Italia? Perché qui sulla Terra ancora nessuno ci è riuscito … tante parole, tante promesse, ma niente fatti!”</p>
<p>* <a href="http://www.pierferdinandocasini.it/2010/04/16/a3-espresso-vs-ciucci-dati-e-scadenze-lavori-ma-lo-sviluppo-rimane-un-sogno/">http://www.pierferdinandocasini.it/2010/04/16/a3-espresso-vs-ciucci-dati-e-scadenze-lavori-ma-lo-sviluppo-rimane-un-sogno/</a></p>
<p>** <a href="http://ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com/it/calabria/reggio_autostrada_a3_2013_fine_lavori_completamento_silvio_berlusconi_montecitorio_5469.html">http://ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com/it/calabria/reggio_autostrada_a3_2013_fine_lavori_completamento_silvio_berlusconi_montecitorio_5469.html</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://calabria.estremocentro.net/2010/09/30/silvio-questo-2013-non-mi-e-nuovo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

