Vibo Valentia Marina: emergenza ambientale e sanitaria.
17 giugno 2011 | Di: Daniele Coloca | In: Ambiente, Economia, Politica, Sicurezza
Vibo Marina, situata sul Mar Tirreno nel golfo di Sant’Eufemia nella splendida e incantata costa degli Dei, doveva essere il volano, secondo gli annunci di coloro che oggi siedono a palazzo Luigi Razza di Vibo Valentia, per il rilancio economico e turistico del comune, traino della ripresa economica che dal turismo doveva trarre la sua fortuna e la sua ripresa.
Tutto lasciava presagire uno spiraglio di cambiamento, i sogni e le promesse prospettate ai cittadini durante la campagna elettorale, davano speranza e nuovo slancio; vuoi perché il paese era davvero in ginocchio e più in giù di così non si sarebbe potuti andare.
E dopo un anno? Ancora un passo indietro, nel degrado.
Una città abbandonata, sommersa dai rifiuti, inquinata dai depositi costieri, dall’abusivismo edilizio, dall’incenerimento e trasporto a pochi metri dal centro abitato del pet-cocke, materiale altamente inquinante e tossico, alla quale adesso va aggiunto il problema dell’acqua alla nafta che sgorga dai rubinetti delle case e il perentorio divieto di balneazione (pare ad oggi revocato per via di un lavoro fatto dal Consorzio industriale che ha messo delle grate a protezione del fiume Sant’Anna, in modo da canalizzare le acque nel depuratore di Porto Salvo).
I cittadini, dunque, si sentono abbandonati da coloro che hanno fortemente sostenuto nelle scorse amministrative, e questo lo hanno fatto notare, visto il tono di rassegnazione che hanno usato per commentare il proprio sdegno nei confronti di chi pensavano potesse davvero risollevarli.
Non potrebbe essere altrimenti data la pesante situazione che stanno attraversando Vibo Marina, Bivona e Porto Salvo, con tutto quello che ne consegue in termini di economia, oramai sempre più al collasso.

